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Parte il nuovo sistema di certificazione elettronica europeo per le importazioni di prodotti biologici

Era da tempo sentita l’esigenza di un maggiore controllo delle importazioni di prodotti biologici nel mercato dell’Unione, e di garantirne la tracciabilità al fine, soprattutto, di ridurre le frodi e permettere la circolazione e la vendita di prodotti sicuri e realmente derivati da un’agricoltura che esclude l’utilizzo di sostanze chimiche e segue determinati principi e criteri rispettosi dell’ambiente, degli animali, delle piante. Biologico è il metodo, ma anche il prodotto che ne deriva, e ne avevamo già parlato.

traces 2Nel 2012, la Corte dei conti dell’UE aveva emanato ben 6 Raccomandazioni in materia di sistemi di controllo sulla produzione, trasformazione, distribuzione e importazione di prodotti organici[1], evidenziando nella propria relazione numerose carenze degli Stati membri e rilevando la necessità di implementare in più modi l’attività di monitoraggio.

Con tali Raccomandazioni, seguite dalle risposte della Commissione che accoglieva quanto rilevato dalla Corte e appoggiando le iniziative assegnate agli Stati membri, si richiamava il dovere di incrementare e rafforzare il controllo dei prodotti di importazione anche a livello di rispondenza tra quanto certificato e la qualità dei prodotti medesimi, e così poter migliorarne la tracciabilità riducendo il rischio di frode.

Dal 19 aprile di quest’anno è attivo un nuovo sistema di emissione di certificazione elettronica per l’importazione dei prodotti biologici, che potrà convivere con il vecchio sistema cartaceo fino al 19 ottobre 2017 per poi divenire l’unico sistema utilizzabile, in seguito all’applicazione del Reg. esec. N.1842/2016[2] e alle modifiche apportate ai precedenti regolamenti n.1235/2008 e n.889/2008.traces 1

Tale nuovo sistema elettronico di certificazione prevede l’inserimento dei dati nella piattaforma TRACES (TRAde Control and Expert System) già in funzione per le certificazioni riguardanti le importazioni dei prodotti animali, ove i soggetti abilitati potranno, previa registrazione, elaborare, emettere, validare certificati, che risulta accessibile ed attiva in ogni momento, in 35 lingue, gratuitamente. Attraverso l’inserimento dei dati (operatore, prodotto, documenti, destinazione…), sarà possibile seguire il percorso dei prodotti migliorando la tracciabilità e ciò consentirà anche una riduzione di tempi e costi per la gestione amministrativa delle operazioni.

 

[1] Audit of the control system governing the production, processing, distribution and import of organic products, in Special Report No.9/2012.

[2] Trattasi del Regolamento di esecuzione (UE) 2016/1842 della Commissione del 14 ottobre 2016 che modifica il regolamento (CE) n. 1235/2008 per quanto riguarda i certificati di ispezione elettronici per i prodotti biologici importati e taluni altri elementi, e il regolamento (CE) n. 889/2008 per quanto riguarda i requisiti per i prodotti biologici conservati o trasformati e la trasmissione delle informazioni.

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