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Novità informatiche per la produzione biologica

Il settore della produzione e commercializzazione di prodotti biologici è stato recentemente coinvolto da importanti novità sul piano funzionale ed operativo, grazie all’introduzione e aggiornamento di strumenti  di carattere informatico ed elettronico.

Come avevamo già visto in un precedente articolo, le operazioni riguardanti le certificazioni per le importazioni di prodotti biologici sono state spinte verso l’informatizzazione e la velocizzazione prendendo il via dalle 6 Raccomandazioni del 2012, ed ora grazie all’applicazione del Reg. esec. N.1842/2016[1] e alle modifiche apportate ai precedenti regolamenti n.1235/2008 e n.889/2008. come già segnalato, dal 19 aprile scorso è attivo un nuovo sistema di emissione di certificazione elettronica per l’importazione dei prodotti biologici, che a partire dal 19 ottobre 2017 andrà a sostituire definitivamente l’attuale sistema cartaceo attualmente ancora operativo.

informatizzazioneMa non è tutto.

Ricordiamo anche il D.M. 24 febbraio 2017 Istituzione della banca dati informatizzata delle sementi e del materiale di moltiplicazione vegetativa ottenuti con il metodo biologico e disposizioni per l’uso di sementi o di materiale di moltiplicazione vegetativa non ottenuti con il metodo di produzione biologico, che  in conformità al Reg. CE n.834/2007 e Reg. CE n.889/2008 ha previsto e disciplinato la gestione di una banca dati informatizzata (BDS) per l’inserimento e la verifica della disponibilità commerciale di sementi[2] e materiale di moltiplicazione vegetativa[3] biologici; modalità di rilascio di deroga per l’impiego di sementi e materiale di moltiplicazione vegetativa non biologici; l’attività di verifica dell’esistenza delle condizioni richieste per il rilascio della deroga.

Il D.M. è entrato in vigore il 26 aprile 2017, ma è rimandata al 1 gennaio 2018 l’applicazione delle disposizioni riguardanti la registrazione, la verifica della disponibilità, le condizioni per il rilascio della deroga e i controlli.

Concretamente, per utilizzare il sistema della BDS gli interessati devono seguire una procedura per fasi: abilitazione, registrazione, inserimento e aggiornamento dei dati e delle informazioni (distinte nelle tre diverse liste: lista rossa, lista verde, lista gialla). Gli altri operatori interessati, accedendo alla BDS, potranno verificare e consultare la disponibilità delle sementi e del materiale di moltiplicazione vegetativa.

Sarà importante tenere conto di queste innovazioni e modifiche operative, imparare a conoscere i nuovi strumenti di lavoro e riuscire ad ottimizzarne l’uso, per velocizzare le attività dell’azienda e rendere più certi i dati e le informazioni inserite…e quindi più sicure le proprie scelte!

informatizzazione 2

[1] Regolamento di esecuzione (UE) 2016/1842 della Commissione del 14 ottobre 2016 che modifica il regolamento (CE) n. 1235/2008 per quanto riguarda i certificati di ispezione elettronici per i prodotti biologici importati e taluni altri elementi, e il regolamento (CE) n. 889/2008 per quanto riguarda i requisiti per i prodotti biologici conservati o trasformati e la trasmissione delle informazioni.

[2] L’art.1, II, lett.e) del Decreto Ministeriale comprende “le sementi e i tuberi-seme di patata”.

[3] L’art.1, II, lett.d) del Decreto, dice che “materiale di moltiplicazione vegetativa” sono barbatelle, marze, astoni, talee, gemme, plantule ottenute in micropropagazione, zampe di asparago, carducci e ovoli di carciofo, bulbi, rizomi, funghi, piantine frigo-conservate e stoloni o cime radicate di fragola, piantine di ortive se destinate a fungere da pianta porta-seme.

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