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Chi è attento alla linea avrà senz’altro sentito parlare da qualche anno della Stevia, pubblicizzato come dolcificante ipocalorico e da qualche tempo venduto nei nostri supermercati in alternativa allo zucchero raffinato, allo zucchero di canna, al fruttosio, ai vari dolcificanti artificiali.stevia 4

Chi, oltre a dimagrire, vuole capire se quello che mangia possa fargli male, avrà anche sentito dei dibattiti scientifici circa la dannosità della Stevia, che per alcuni è cancerogena e per altri addirittura benefica.

Innanzitutto, cerchiamo, molto brevemente, di presentare a chi ancora non la conoscesse, questa famosa piantina.

stevia 2La Stevia è una pianta perenne, simile ad una piantina di basilico, coltivata e consumata in maniera estesa in Asia e nell’America meridionale. Solo la Stevia rebaudiana Bertoni, tra le 150 specie individuate, è l’unica ad avere importanti proprietà dolcificanti.

Tra i principi attivi (edulcoranti) contenuti soprattutto nelle foglie, lo stevioside e il rebaudioside hanno un potere dolcificante molto superiore rispetto allo zucchero comune (quasi 200-300 volte), ma pare non contengano calorie. Il primo punto a favore della Stevia è dunque la sua capacità di addolcire cibi e bevande senza apportare calorie, e quindi senza incidere sull’aumento del peso corporeo (in teoria, quindi, utilizzabile da persone diabetiche).

Ancora, di bello ha che può essere facilmente e comodamente coltivata sul balcone di casa, e le sue foglioline possono essere utilizzate essiccate o fresche, evitando così di dover ricorrere alle bustine o alle confezioni artificiali.

Pare, ancora, che  abbia proprietà antitumorali, antinfiammatorie, antidiabetiche , e che sia utilizzata nella medicina tradizionale per la cura della pelle (soprattutto nel sud America).

Ma com’è regolato l’uso alimentare della Stevia? Fa davvero male?

Nel 2010 l’EFSA, l’Autorità Europea per la sicurezza alimentare, aveva attestato che la Stevia Rebaudiana Bertoni non è cancerogena né tossica per la salute. Aveva, così, espresso parere favorevole all’uso, come edulcoranti, come additivi alimentari, allo stevioside 95% e al rebaudioside A 97%, stabilendo tuttavia una dose giornaliera ammissibile di 4 mg/kg di peso corporeo al giorno.

Successivamente, confortato dal parere dell’EFSA, il Reg. UE n. 1131/2011, modificando il Reg. CE n. 1333/2008 sui glicosidi steviolici ha ammesso la commercializzazione della Stevia sul mercato dell’Unione, determinandone i limiti massimi per ciascun utilizzo specifico.

steviaAvete già visto la nuova bottiglia Coca Cola Life, vestita di verde?

Se vi è già capitato, siete tra i primi fortunati (?) ad aver incontrato il nuovo prodotto, ovvero la famosa bevanda dolcificata con la Stevia.

Il lancio commerciale, che ha rotto il ghiaccio nel 2013 in sud America (dove la Stevia è utilizzata da sempre come dolcificante), ha varcato i confini europei nel 2014 (in Francia e Regno Unito), ed è approdato in Italia il 18 febbraio 2016, punta sul basso contenuto calorico rispetto alla versione classica, che tuttavia resta di 64 calorie per lattina (anziché 139), e con il 50% degli zuccheri in meno.

La regola del buon senso aiuterà anche nell’utilizzo della Stevia Rebaudiana: occhio alle etichette e non esagerare con le dosi!

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